Google Gemini: cos'è, come si usa e come gestire la privacy
Cos'è Google Gemini, come si usa su computer, Android e iPhone, cosa può fare e quali impostazioni di privacy controllare prima di iniziare.

Google Gemini è l'assistente basato sull'intelligenza artificiale di Google: gli scrivi o gli parli in italiano e ti aiuta a trovare idee, riassumere argomenti complessi, preparare una bozza di email o organizzare un piano di studio. Lo puoi usare dal browser del computer o con l'app sul telefono, e su molti smartphone Android ha preso il posto del vecchio Assistente Google. Qui trovi cosa fa, dove si usa, quali impostazioni di privacy conviene conoscere e quali limiti tenere presenti.
Cos'è Google Gemini
Gemini è un modello linguistico di grandi dimensioni inserito in un servizio di chat. Google parla di "app Gemini" per indicare l'insieme delle versioni disponibili: l'app web, l'app per smartphone e tablet e l'assistente integrato nei telefoni Android. Nella sua guida, Google descrive le app Gemini come strumenti per sviluppare idee: raccogliere spunti, creare un piano, semplificare un tema difficile, scrivere bozze di progetti, email, post per un blog o perfino poesie.
La differenza rispetto a un motore di ricerca è che non ti restituisce un elenco di pagine, ma una risposta scritta in forma di testo, che puoi correggere o approfondire continuando la conversazione. Proprio per questo conviene sapere fin da subito come trattare le sue risposte.
Dove si usa: computer, Android e iPhone
Gemini è disponibile in Italia e funziona in italiano. Secondo la pagina di Google sulla disponibilità dell'app Gemini, l'Italia compare tra i paesi in cui scaricarla dal Play Store, e l'italiano è tra le lingue supportate. Ecco i requisiti principali indicati da Google:
- Dal computer: basta aprire gemini.google.com con un browser supportato, come Chrome, Safari, Firefox, Opera o Edge.
- Su Android: serve uno smartphone o un tablet con Android 9 o versioni successive e almeno 2 GB di RAM.
- Su iPhone e iPad: esiste l'app per iOS; la guida non indica una versione minima del sistema.
- Età e account: serve un Account Google e bisogna avere almeno 13 anni, o l'età minima prevista nel proprio paese. Con un account di lavoro serve una versione di Workspace idonea e almeno 18 anni; con un account scolastico il servizio deve essere attivato dall'istituto.
Alcune funzioni di base si possono provare anche senza accedere, ma in quel caso mancano la cronologia delle chat, le risposte personalizzate, la generazione di immagini e il caricamento di file.
Cosa puoi chiedere a Google Gemini
Gli esempi della guida all'uso delle app Gemini sono molto concreti: pianificare le colazioni della settimana o un viaggio di tre giorni a Roma, preparare un programma di studio per una materia in cui hai qualche difficoltà, impostare la struttura di un saggio, imparare le basi di un argomento nuovo come il pianoforte o il linguaggio Python.
Oltre al testo, puoi allegare immagini o file con il pulsante dedicato e chiedere a Gemini di analizzarli. Le risposte possono anche diventare file veri e propri: tra i formati indicati da Google ci sono documenti e fogli di lavoro, PDF, DOCX, XLSX, CSV e testo semplice. Quando hai effettuato l'accesso puoi anche scegliere tra diversi modelli, che Google chiama Flash-Lite, Flash e Pro.
Gemini al posto dell'Assistente Google su Android
Su molti telefoni Android Gemini è già l'assistente predefinito; su altri lo puoi attivare scaricando l'app dal Play Store o accettando l'invito che compare nell'Assistente Google. Dopo il passaggio, Gemini risponde al comando "Hey Google" e ai gesti che usavi prima, come la pressione prolungata del tasto di accensione o lo scorrimento dall'angolo inferiore dello schermo, a seconda del modello.
Quando lo richiami mentre usi un'altra app, Gemini si apre in una piccola finestra sopra lo schermo. Da lì puoi fargli domande su ciò che stai guardando, ma solo se hai attivato nelle impostazioni le opzioni che gli permettono di leggere il testo e gli screenshot dello schermo. Su smart display, altoparlanti e TV, invece, continua a rispondere l'Assistente Google.
Gemini Live: la conversazione a voce
Gemini Live è la modalità per parlare con l'assistente senza scrivere: tocchi "Live" nell'app oppure dici "Hey Google, parliamo un po'" e la conversazione procede a voce, con la possibilità di interrompere e cambiare argomento. La guida di Google la descrive per smartphone e tablet Android e precisa che non è disponibile nell'app web.
Durante una sessione Live puoi accendere la fotocamera per mostrare a Gemini quello che hai davanti, oppure condividere lo schermo. Entrambe si disattivano se metti in pausa, esci dall'app o blocchi il telefono, e non si riattivano da sole.
Privacy: attività salvata, revisori e dati da non inserire
La parte da conoscere meglio riguarda i dati. Con l'impostazione "Salva l'attività" attiva, i tuoi prompt vengono memorizzati nell'Account Google; per chi ha almeno 18 anni è attiva in modo predefinito. Le regole principali sono riassunte nella pagina sulla gestione dell'attività delle app Gemini:
| Impostazione | Cosa prevede | Valore predefinito |
|---|---|---|
| Salva l'attività | Conserva prompt e chat nell'Account Google | Attiva dai 18 anni |
| Eliminazione automatica | Cancella l'attività più vecchia dopo 3, 18 o 36 mesi, oppure mai | 18 mesi |
| Attività disattivata | Le chat restano nell'account fino a 72 ore e non compaiono nella cronologia | Non applicabile |
| Registrazioni di Gemini Live | Audio, video e schermo usati per migliorare i servizi solo se lo consenti | Disattivata |
L'attività si può eliminare tutta, per un intervallo di tempo oppure una conversazione alla volta: dal computer il percorso è Impostazioni e guida, poi Attività. C'è però un dettaglio importante, spiegato nell'hub per la privacy delle app Gemini: una parte delle chat viene esaminata da revisori umani, compresi fornitori di servizi formati da Google, e le conversazioni già esaminate vengono conservate fino a tre anni anche se cancelli la tua attività. Disattivando "Salva l'attività", le chat future non vengono usate per addestrare i modelli, salvo quando invii un feedback.
Consiglio: non scrivere in Gemini dati che non vorresti far leggere a un'altra persona, come password, numeri di documenti, informazioni sulla salute o dettagli di lavoro riservati. Google stessa raccomanda di non inserire informazioni riservate.
I limiti da tenere presenti
Google stessa avverte che i modelli linguistici, Gemini compreso, possono commettere errori e dare per vere informazioni sbagliate. Per questo le risposte vanno sempre verificate, soprattutto quando contengono cifre, date, nomi o indicazioni pratiche. Gemini non sostituisce un medico, un avvocato o un consulente finanziario: su questi temi l'output ha solo valore informativo e la tua situazione concreta va valutata con un professionista.
Un altro limite riguarda le funzioni: Google le rilascia in modo graduale, quindi alcune novità possono arrivare più tardi o non essere ancora disponibili sul tuo dispositivo. Alcune opzioni, poi, funzionano solo in certe lingue: per esempio la personalizzazione di Gemini Live basata sulle app connesse è indicata, per ora, solo in inglese (Stati Uniti).
Domande frequenti
Gemini Live funziona anche dal computer?
No. Secondo la guida di Google, Gemini Live si usa dall'app per smartphone e tablet Android e non è disponibile nell'app web aperta dal browser.
Serve un account per usarlo?
Per la maggior parte delle funzioni sì. Senza accesso si possono provare solo alcune funzioni di base, senza cronologia delle chat, caricamento di file e generazione di immagini.
Si può usare Gemini sotto i 18 anni?
Con un account personale l'età minima indicata da Google è di 13 anni, o quella prevista nel proprio paese. Sotto quella soglia l'account deve essere approvato da un genitore, che con Family Link può anche disattivare l'accesso a Gemini.
Come si cancella la cronologia delle chat?
Dal computer apri Impostazioni e guida e poi Attività: puoi eliminare tutto, l'ultima ora, l'ultimo giorno, un periodo personalizzato o una singola conversazione. Ricorda che le chat già esaminate dai revisori restano conservate fino a tre anni.








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