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Attacchi hacker ai supermercati, Palazzo Chigi: impatto limitato, nessun allarme

Dopo il vertice del 3 novembre il governo parla di impatto fortemente limitato e nessun rischio per la salute. Colpiti sistemi obsoleti, indaga la Polizia Postale.

Primo piano di un vetro coperto di brina

Il governo esclude un allarme per la salute dei cittadini dopo gli attacchi informatici che hanno colpito i sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati italiani. Lo ha comunicato Palazzo Chigi martedì 3 novembre, al termine di una riunione con i vertici dell'intelligence e dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Intanto la Polizia Postale ha avviato le indagini.

Il vertice e la nota del governo

All'incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, i direttori dei servizi di informazione e l'ACN. Nella nota diffusa dopo la riunione, Palazzo Chigi definisce l'impatto degli attacchi in Italia «fortemente limitato»: le unità coinvolte sarebbero poche rispetto alle migliaia di punti vendita presenti sul territorio.

Secondo il governo, dai fenomeni di scongelamento non è emerso alcun caso di rischio per la salute. «Non sussiste quindi alcun allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti», si legge nel testo.

Sistemi vecchi ed esposti a Internet

La nota spiega che le intrusioni hanno riguardato soprattutto impianti con sistemi di sicurezza obsoleti, interfacce raggiungibili direttamente da Internet e autenticazione debole. La maggior parte della filiera, sempre secondo Palazzo Chigi, dispone invece di protezioni aggiornate.

Il governo indica quattro linee di lavoro: il monitoraggio e l'analisi della minaccia, il dialogo con i fornitori e i venditori della filiera alimentare, l'individuazione e la notifica rapida dei soggetti esposti e la diffusione di indicazioni preventive per ridurre i rischi. L'ACN incontra i rappresentanti delle categorie interessate e i responsabili dei principali operatori, mentre i Carabinieri dei NAS riceveranno dall'Agenzia le segnalazioni di eventuali anomalie per poter intervenire rapidamente.

Le indagini della Polizia Postale

Sul fronte giudiziario, la Polizia Postale ha aperto un'indagine per ricostruire gli attacchi. Secondo quanto riportato dalle agenzie, gli episodi accertati in Italia al 3 novembre sono due, in Sicilia e in Emilia-Romagna. Non sono stati resi noti dettagli ufficiali sugli autori né sulle tecniche utilizzate.

Per chi gestisce impianti collegati in rete, le indicazioni della nota vanno in una direzione chiara: aggiornare i sistemi di controllo, non lasciarli raggiungibili direttamente da Internet e proteggerli con credenziali robuste.

Fonti: ANSA, Adnkronos, Open

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