TikTok, la Commissione Ue: il feed "Per te" viola il Dsa
Conclusioni preliminari di Bruxelles sull'effetto "tana del coniglio" del feed di TikTok. Chieste modifiche all'algoritmo, possibile multa fino al 6% del fatturato.

La Commissione europea ha comunicato venerdì 6 novembre le sue conclusioni preliminari: secondo Bruxelles il feed "Per te" di TikTok violerebbe il Digital Services Act (Dsa), il regolamento europeo sui servizi digitali. Nel mirino c'è il cosiddetto effetto "rabbit hole", la tana del coniglio: il sistema di raccomandazione può proporre una sequenza continua e ripetitiva di video simili, anche su salute mentale e immagine del corpo, con possibili conseguenze sul benessere psicologico, in particolare di minori e adulti vulnerabili.
Cosa contesta la Commissione
La vicepresidente esecutiva della Commissione Henna Virkkunen ha spiegato che a ogni scorrimento o "mi piace" l'algoritmo propone contenuti dello stesso tipo, fino a trascinare l'utente in una spirale da cui è difficile uscire. Per la Commissione le contromisure adottate dalla piattaforma sono insufficienti: gli strumenti pensati per variare i contenuti non riducono abbastanza la frequenza dei video simili e l'opzione "Non mi interessa" non incide in modo adeguato sulle raccomandazioni.
Bruxelles chiede quindi a TikTok di dare più peso alle preferenze indicate direttamente dagli utenti, di smettere di usare il tempo di visione come segnale per scegliere i video, di offrire controlli più accessibili ed efficaci e di sottoporre l'algoritmo a test periodici.
I prossimi passi
Non si tratta di una decisione definitiva. TikTok potrà consultare il fascicolo dell'indagine e presentare le proprie osservazioni scritte. Se le conclusioni fossero confermate, la società rischierebbe una sanzione fino al 6% del fatturato mondiale annuo.
Un portavoce di TikTok ha definito le affermazioni della Commissione "sostanzialmente inesatte", sostenendo che travisano il funzionamento della piattaforma. L'azienda rivendica i risultati ottenuti nella tutela della propria community e afferma che gli utenti hanno già un controllo diretto e intuitivo sui contenuti che vedono.
Fonti: ANSA, Open, Commissione europea






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