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Banche e assicurazioni, 168 eventi cyber in nove mesi: l'allarme dell'Acn

Il direttore dell'Acn Quacivi in audizione: 168 eventi cyber contro banche e assicurazioni nei primi nove mesi del 2026, 47 incidenti. L'email primo canale.

Primo piano di una porta metallica blindata con serratura

Nei primi nove mesi del 2026 il CSIRT Italia ha rilevato 168 eventi cyber contro banche e assicurazioni, 47 dei quali sono diventati incidenti veri e propri. I dati sono stati presentati giovedì 5 novembre al Senato da Andrea Quacivi, direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), in audizione davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo.

I numeri presentati in audizione

Dei 168 eventi segnalati, circa 15 al mese, 137 hanno riguardato il settore bancario e 31 quello assicurativo. Tra i 47 incidenti, cioè i casi con un impatto confermato, 44 hanno colpito banche e 3 compagnie di assicurazione.

Diversa anche l'origine degli attacchi. Nel comparto bancario il 64% degli eventi è riconducibile alla criminalità informatica, il 32% a gruppi di attivisti e il 4% a soggetti interni alle organizzazioni. Nelle assicurazioni prevalgono invece gli attivisti, con l'83% dei casi, e quasi tutti gli episodi sono attacchi DDoS, che cercano di rendere irraggiungibili siti e servizi online sommergendoli di richieste.

La posta elettronica resta la porta d'ingresso

Secondo quanto riferito da Quacivi, il primo vettore d'attacco è stato l'email. "La posta elettronica è stato il canale privilegiato degli attacchi cyber a banche e assicurazioni negli ultimi nove mesi", ha spiegato il direttore dell'Acn. Seguono l'uso di credenziali rubate in precedenza e lo sfruttamento di vulnerabilità nei sistemi informatici.

Il rischio per la fiducia dei cittadini

Per il direttore generale dell'Agenzia la minaccia contro il settore finanziario è "sempre più articolata e complessa", con modalità di attacco in continua evoluzione. Le conseguenze, ha sottolineato, non riguardano solo i singoli operatori: possono incidere sull'affidabilità dei servizi, sulla fiducia dei cittadini e sulla stabilità del sistema Paese. Per questo Quacivi ha indicato come decisiva la collaborazione tra le istituzioni e le autorità che si occupano di sicurezza informatica.

Fonti: ANSA, Adnkronos, Il Fatto Quotidiano

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