Telescopio Swift, la Nasa conferma il rientro sopra Sumatra
Il telescopio Swift della Nasa è rientrato nell'atmosfera il 4 novembre sopra Sumatra, dopo quasi 22 anni in orbita e un tentativo di salvataggio fallito.

Il telescopio spaziale Swift della Nasa è rientrato nell'atmosfera terrestre mercoledì 4 novembre 2026 alle 13:39 ora italiana, sopra la regione di Sumatra Settentrionale, in Indonesia. L'agenzia spaziale statunitense ha confermato la fine del satellite: la maggior parte della struttura si è disintegrata durante la discesa, mentre alcuni frammenti potrebbero aver resistito al calore.
Una missione pensata per due anni, durata più di venti
Swift era stato lanciato nel novembre del 2004 con un programma di circa due anni. Il compito principale era osservare i lampi di raggi gamma, emissioni di radiazione brevissime e molto intense legate a eventi cosmici estremi, come violente esplosioni stellari. La missione è stata prolungata più volte, fino a superare i vent'anni di attività.
Il satellite pesava circa una tonnellata e mezza. Secondo la Nasa, i dati raccolti in quasi 22 anni hanno contribuito a circa 7.000 pubblicazioni scientifiche. L'ultima osservazione è stata effettuata martedì 20 ottobre, data che l'agenzia ha indicato come conclusione ufficiale della missione scientifica.
Perché è caduto
Negli ultimi anni Swift aveva perso quota sempre più in fretta. A frenarlo era l'attrito con gli strati più alti dell'atmosfera, resi più densi dall'intensa attività del Sole. Più l'orbita si abbassava, più la resistenza dell'aria cresceva e accelerava la discesa.
Per allungarne la vita la Nasa aveva tentato un salvataggio in orbita con un veicolo robotico chiamato Link, realizzato dalla società Katalyst Space, che avrebbe dovuto agganciarsi a Swift e spingerlo su un'orbita più alta. Il veicolo è partito nei mesi scorsi, ma la missione di soccorso non è riuscita e il telescopio ha proseguito la sua caduta fino al rientro del 4 novembre.
Fonti: ANSA, NASA Science, Space.com






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