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Scooter elettrico: come funziona, categorie, patente e autonomia

Lo scooter elettrico è sempre più presente nelle città italiane: silenzioso, senza emissioni allo scarico e con costi di gestione che molti trovano…

Scooter elettrico parcheggiato su un viale alberato

Lo scooter elettrico è sempre più presente nelle città italiane: silenzioso, senza emissioni allo scarico e con costi di gestione che molti trovano interessanti. Prima di comprarne uno, però, è utile capire come funziona, in quale categoria rientra, quale patente serve e quali sono i suoi limiti reali. Soprattutto, è importante non confonderlo con il monopattino elettrico, che segue regole completamente diverse.

Come funziona uno scooter elettrico

Al posto del motore a benzina c'è un motore elettrico alimentato da una batteria, quasi sempre agli ioni di litio. Il motore può essere montato direttamente nella ruota posteriore (motore "nel mozzo") oppure al centro del telaio, con una trasmissione a cinghia o a catena. Una centralina elettronica regola la potenza in base alla manopola dell'acceleratore.

Rispetto a uno scooter termico non ci sono frizione, cambio, olio motore da sostituire o marmitta. La coppia è disponibile subito, e questo rende le partenze al semaforo pronte e fluide. Molti modelli offrono anche più modalità di guida, per esempio una più brillante e una più parsimoniosa, e una frenata rigenerativa che recupera un po' di energia quando si rilascia l'acceleratore.

Le categorie: scooter elettrico "50" e "125"

Dal punto di vista legale, uno scooter elettrico non è una categoria a parte. Il regolamento europeo (UE) n. 168/2013 classifica i veicoli a due ruote nella famiglia "L", senza distinguere tra benzina ed elettrico. Le due categorie che interessano la maggior parte degli scooter sono:

  • L1e-B, ciclomotori a due ruote: è l'equivalente del "cinquantino". Il Codice della Strada (art. 52) definisce ciclomotore un veicolo che non supera i 45 km/h e, se elettrico, ha una potenza non superiore a 4 kW;
  • L3e, motocicli a due ruote: qui rientrano gli scooter più potenti. La sottocategoria L3e-A1, definita "motociclo a basse prestazioni", corrisponde alle 125: per un modello elettrico conta il limite di potenza di 11 kW, dato che la cilindrata non esiste.

Le versioni più potenti rientrano nelle sottocategorie superiori, L3e-A2 e L3e-A3, come le moto di cilindrata maggiore. Per capire in quale categoria rientra uno scooter elettrico basta guardare la categoria indicata sul certificato di circolazione o nella scheda tecnica.

CategoriaEquivalente termicoLimite principalePatente minima
L1e-B (ciclomotore)Scooter 5045 km/h, fino a 4 kWAM (dai 14 anni)
L3e-A1Scooter 125Fino a 11 kW e 0,1 kW/kgA1 (dai 16 anni) o B solo in Italia
L3e-A2Moto di media potenzaFino a 35 kW e 0,2 kW/kgA2 (dai 18 anni)

Che patente serve per lo scooter elettrico

Le regole sono le stesse dei modelli a benzina e derivano dalla direttiva europea sulle patenti 2006/126/CE. Per uno scooter elettrico equivalente a un 50 serve la patente AM, che in Italia si consegue dai 14 anni; qualunque altra patente, compresa la B, è valida anche per questi veicoli.

Per uno scooter elettrico equivalente a una 125 serve la patente A1, conseguibile dai 16 anni. In Italia la patente B consente di guidare anche i motocicli della categoria A1, ma solo sul territorio nazionale: chi va all'estero con una patente B non può contare su questa equivalenza. Per i modelli oltre gli 11 kW servono la patente A2 o A, secondo le schede pubblicate dalla Motorizzazione sul Portale dell'Automobilista.

Come per qualsiasi ciclomotore o motociclo, lo scooter elettrico deve avere targa e certificato di circolazione (per i ciclomotori lo prevede l'articolo 97 del Codice della Strada) e l'assicurazione RC obbligatoria per i veicoli a motore (articolo 122 del Codice delle assicurazioni private). Conducente e passeggero devono inoltre indossare il casco omologato, come previsto dall'articolo 171 del Codice della Strada.

Scooter elettrico e monopattino: due cose diverse

Capita spesso di sentire chiamare "scooter elettrico" anche il monopattino, complice il fatto che in inglese "e-scooter" indica proprio il monopattino. In Italia, però, sono veicoli diversi sotto ogni aspetto. Il monopattino elettrico non ha sedile e il regolamento europeo n. 168/2013 esclude espressamente dal proprio campo di applicazione i veicoli privi di almeno un posto a sedere e quelli autobilanciati.

I monopattini sono disciplinati da norme specifiche, introdotte dalla legge 160/2019 e modificate dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024, che ha previsto per i monopattini un contrassegno identificativo e l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile. Questi obblighi sono diventati operativi nel 2026: il contrassegno dal 16 maggio e l'assicurazione dal 16 luglio, come riportato da L'Automobile, la rivista dell'ACI. Lo scooter elettrico, invece, è a tutti gli effetti un ciclomotore o un motociclo, con targa, patente e omologazione come i modelli a benzina.

Consiglio: prima dell'acquisto controlla sul libretto o nella scheda tecnica la categoria (L1e-B o L3e) e la potenza del motore in kW. Sono questi due dati, non il prezzo o l'aspetto, a dirti quale patente serve e dove puoi circolare.

Autonomia e ricarica dello scooter elettrico

L'autonomia dipende soprattutto dalla capacità della batteria, espressa in chilowattora (kWh): più è alta, più chilometri si possono percorrere con una carica. Il valore dichiarato dal costruttore è un riferimento, ma nell'uso reale l'autonomia cambia in base a diversi fattori:

  • la velocità media e lo stile di guida, con accelerazioni frequenti che consumano di più;
  • il peso trasportato, per esempio con un passeggero;
  • le salite e il tipo di percorso;
  • la temperatura, perché le batterie al litio rendono meno con il freddo.

Per la ricarica, molti scooter elettrici hanno batterie estraibili che si possono portare in casa e collegare a una normale presa, una soluzione comoda per chi non ha un garage. Altri modelli hanno la batteria fissa e si ricaricano con un cavo collegato al veicolo, a casa o presso colonnine compatibili. I tempi di ricarica variano molto da un modello all'altro e vanno verificati nella scheda tecnica.

Per la sicurezza è bene usare solo il caricatore originale, evitare di lasciare la batteria in carica per giorni e non ricaricarla se è danneggiata o ha preso colpi.

Vantaggi e limiti dello scooter elettrico

Tra i vantaggi ci sono l'assenza di emissioni allo scarico, il silenzio, la manutenzione più semplice (niente cambi d'olio, candele o filtri del motore) e una guida fluida, adatta al traffico cittadino. Per chi fa ogni giorno tragitti brevi e ripetitivi, come casa-lavoro, può essere una soluzione molto pratica.

I limiti vanno valutati con onestà. L'autonomia è il primo: chi percorre molti chilometri al giorno o fa spesso viaggi extraurbani deve scegliere con attenzione. La ricarica richiede tempo e una presa disponibile. Il prezzo d'acquisto, a parità di categoria, può essere più alto di quello di un modello a benzina, e la batteria è il componente più costoso da sostituire. Infine, la scelta di modelli e assistenza è ancora meno ampia rispetto agli scooter tradizionali.

Domande frequenti

Per lo scooter elettrico serve la patente?

Sì. Per un modello equivalente a un 50 serve almeno la patente AM; per uno equivalente a una 125 serve la A1, oppure la B, valida per questi veicoli solo in Italia.

Lo scooter elettrico deve avere targa e assicurazione?

Sì, come qualsiasi ciclomotore o motociclo. È un veicolo a motore a tutti gli effetti e deve essere targato e assicurato.

Il casco è obbligatorio sullo scooter elettrico?

Sì. L'articolo 171 del Codice della Strada impone a conducente e passeggero di ciclomotori e motoveicoli di indossare un casco omologato e allacciato.

Che differenza c'è tra scooter elettrico e monopattino?

Lo scooter ha il sedile ed è omologato come ciclomotore o motociclo, con targa e patente. Il monopattino non ha sedile ed è regolato da norme specifiche, con contrassegno e assicurazione introdotti dalla legge 177/2024.

Quanto dura la batteria di uno scooter elettrico?

Dipende dal modello e dall'uso. L'autonomia per singola carica varia con velocità, peso, percorso e temperatura: il dato del costruttore è un riferimento, da confrontare con le proprie abitudini di guida.

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