Patente moto: AM, A1, A2 e A, età e cosa si può guidare
Chi vuole guidare uno scooter, una 125 o una moto di grossa cilindrata si trova presto davanti alla stessa domanda: quale patente moto serve davvero? In Italia…

Chi vuole guidare uno scooter, una 125 o una moto di grossa cilindrata si trova presto davanti alla stessa domanda: quale patente moto serve davvero? In Italia le categorie sono quattro (AM, A1, A2 e A) e si distinguono per età minima e per potenza dei veicoli. A queste si aggiunge una regola tutta nazionale che permette, a certe condizioni, di guidare una 125 con la patente B. In questa guida mettiamo in fila le regole, senza dare nulla per scontato.
Le categorie di patente moto in Italia
Il sistema delle patenti per le due ruote deriva dalla direttiva europea 2006/126/CE, che ha armonizzato le categorie in tutta l'Unione. Ogni Stato ha però alcuni margini di scelta, per esempio sull'età minima della patente AM. Il principio di fondo è la gradualità: si parte da veicoli leggeri e si arriva alle moto senza limiti di potenza con l'età e l'esperienza.
Le schede informative pubblicate dalla Motorizzazione sul Portale dell'Automobilista riassumono così le età minime e i veicoli ammessi:
| Patente | Età minima | Cosa si può guidare |
|---|---|---|
| AM | 14 anni | Ciclomotori a due o tre ruote e quadricicli leggeri |
| A1 | 16 anni | Motocicli fino a 125 cm³, 11 kW e 0,1 kW/kg; tricicli fino a 15 kW |
| A2 | 18 anni | Motocicli fino a 35 kW e 0,2 kW/kg |
| A | 24 anni (20 con A2 da due anni) | Tutti i motocicli; tricicli oltre 15 kW dai 21 anni |
Patente AM e A1: dal motorino alla 125
La patente AM è quella del cosiddetto "motorino". In Italia si può conseguire a 14 anni, mentre la direttiva europea fissa come base i 16 anni e lascia agli Stati la possibilità di abbassare il limite. Permette di guidare i ciclomotori, cioè veicoli con velocità massima di 45 km/h, e i quadricicli leggeri, le piccole "minicar".
Un dettaglio utile: per l'articolo 125 del Codice della Strada, la patente di qualsiasi categoria, compresa la B, vale anche per i veicoli della categoria AM. Chi ha già la patente dell'auto, quindi, non deve fare un esame separato per guidare un cinquantino.
Con la patente A1 si guidano i motocicli fino a 125 cm³ di cilindrata, con una potenza massima di 11 kW e un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Rientrano anche i tricicli fino a 15 kW. L'età minima è 16 anni.
È la categoria tipica di chi vuole uno scooter o una moto "da città" più prestante di un ciclomotore. I limiti di potenza valgono anche per i modelli elettrici: conta la potenza del motore, non solo la cilindrata, che in quel caso non esiste.
Patente A2 e patente A: potenza intermedia e senza limiti
La patente A2 si consegue a 18 anni e consente di guidare motocicli fino a 35 kW, con rapporto potenza/peso fino a 0,2 kW/kg. La direttiva europea aggiunge che queste moto non devono derivare da una versione che sviluppa più del doppio della potenza: in pratica, una moto adattata per la A2 non può derivare da un modello originale con più di 70 kW.
La patente A è quella senza limiti di potenza. Si può ottenere direttamente a 24 anni, oppure a 20 anni se si possiede la patente A2 da almeno due anni. Per i tricicli con potenza superiore a 15 kW occorre aver compiuto 21 anni.
L'accesso graduale alla patente moto senza esame
Chi sale di categoria non sempre deve ripetere l'esame. Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 9 giugno 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2023, disciplina l'accesso graduale, senza esame, alle patenti A2 e A. In sintesi:
- da A1 ad A2: servono almeno 18 anni e la patente A1 da almeno due anni;
- da A2 ad A: servono almeno 20 anni e la patente A2 da almeno due anni.
Al posto dell'esame è previsto un percorso di formazione di 7 ore in autoscuola: 3 ore dedicate alla preparazione del veicolo e alle manovre (slalom, frenate, compresa una frenata d'emergenza) e 4 ore di guida nel traffico, su incroci, rotatorie e strade extraurbane. Il decreto stabilisce che non si possono fare più di tre ore di formazione al giorno. Serve anche l'autorizzazione a esercitarsi alla guida dei veicoli della categoria superiore.
Consiglio: se pensi di passare alla A in futuro, conviene partire dalla A1 o dalla A2 vera e propria. Chi guida una 125 grazie alla patente B non può usare l'accesso graduale previsto dal decreto del 2023: per salire di categoria dovrà affrontare il percorso ordinario.
La patente B e le moto 125
È uno dei temi su cui circolano più dubbi. La direttiva 2006/126/CE consente agli Stati membri di stabilire che, sul proprio territorio, i motocicli della categoria A1 possano essere guidati con la patente B, e che i titolari di patente B con almeno 21 anni possano guidare i tricicli di potenza superiore a 15 kW. L'Italia ha recepito questa possibilità nell'articolo 125, comma 2, lettera h), del Codice della Strada.
In pratica, con la patente B si può guidare in Italia una moto o uno scooter fino a 125 cm³, 11 kW e 0,1 kW/kg, senza esami aggiuntivi. Le condizioni da tenere a mente sono tre:
- vale solo in Italia: la direttiva parla espressamente di guida "sul territorio nazionale", quindi all'estero la patente B non basta per una 125;
- i limiti sono quelli dell'A1: cilindrata, potenza e rapporto potenza/peso non possono superare quelli della categoria;
- nessun accesso graduale: come visto, chi ha l'abilitazione A1 solo in quanto titolare di patente B è escluso dal percorso senza esame verso A2 e A.
Prima di partire per un viaggio in moto all'estero con una 125, quindi, è bene verificare le regole del Paese di destinazione o valutare la patente A1.
Come scegliere la patente moto giusta
La scelta dipende da età, uso previsto e progetti futuri. Un quattordicenne che deve andare a scuola ha come unica opzione la AM. Chi ha 16 o 17 anni e vuole una 125 deve passare dalla A1. Un adulto che usa lo scooter solo per spostarsi in città, e ha già la patente dell'auto, può spesso accontentarsi della patente B, ricordando che vale solo in Italia.
Chi invece sogna una moto più potente può puntare alla A2 dai 18 anni e poi alla A con l'accesso graduale, oppure attendere i 24 anni per la patente A diretta. In ogni caso, per i dettagli pratici su documenti, esami e tariffe, il riferimento resta la Motorizzazione civile o un'autoscuola.
Domande frequenti
A che età si può prendere la patente moto?
Dipende dalla categoria: 14 anni per la AM, 16 per la A1, 18 per la A2. La patente A si può ottenere a 24 anni, oppure a 20 se si ha la A2 da almeno due anni.
Con la patente B posso guidare una 125?
Sì, in Italia la patente B è valida anche per i motocicli della categoria A1, cioè fino a 125 cm³ e 11 kW. La regola vale però solo sul territorio nazionale.
Con la patente B posso guidare un 50?
Sì. Qualsiasi patente, compresa la B, è valida per i veicoli della categoria AM, cioè ciclomotori e quadricicli leggeri.
Si può passare dalla A2 alla A senza esame?
Sì, con il decreto ministeriale del 9 giugno 2023: servono almeno 20 anni, la patente A2 da almeno due anni e un corso di formazione di 7 ore in autoscuola.
Che moto si guidano con la patente A2?
Motocicli con potenza fino a 35 kW e rapporto potenza/peso fino a 0,2 kW/kg, che non derivino da una versione con più del doppio della potenza.





Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Lascia un commento
I commenti vengono moderati prima della pubblicazione. Tutti i campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Stai rispondendo a ·